I Campionati Europei si aprono in una cornice meravigliosa. Maniago è il luogo dove Alex Zanardi ha lasciato un segno indelebile. Tutti parlano di lui: ogni bar, ogni vetrina, ogni persona.
In occasione degli Europei è stata inaugurata anche una mostra a lui dedicata. Tre giorni di gare intense, accompagnati da uno splendido clima.
Si parte venerdì con le prove a cronometro a Montereale. Un circuito di circa 9 km, caratterizzato da qualche lunga ma lieve salita e da numerose curve strette. Partenza e arrivo sono collocati presso il campo di atletica leggera.
La nazionale italiana, al gran completo, schiera anche alcuni atleti del Team Equa: Martino Pini, Fabrizio Cornegliani e il tandem Manuel Lama–Emanuele Caddeo. Con i colori della Romania gareggia invece il nostro Eduard Moescu.
Assente Ana Maria Vitelaru, costretta a rinunciare a causa di forti problemi alla schiena che la affliggono da alcuni giorni.
Il tandem maschile formato da Manuel Lama ed Emanuele Caddeo disputa un’ottima prova, concludendo a meno di due minuti dai vincitori. Si tratta di un distacco recuperabile, considerando che questa coppia deve ancora lavorare molto sull’affiatamento. L’ottavo posto rappresenta quindi un risultato molto positivo.
Nella categoria H1 maschile, Fabrizio Cornegliani domina la gara, infliggendo al secondo classificato un distacco di circa tre minuti e mezzo. Determinazione e costanza continuano a premiare un atleta che, ormai da anni, rappresenta il punto di riferimento della categoria.
Martino Pini, nella H3, fa segnare il quarto miglior tempo, a meno di dodici secondi dal vincitore. Distacchi così ridotti dimostrano quanto la categoria sia equilibrata: basta una giornata leggermente negativa perché il risultato cambi completamente. È una categoria molto competitiva, senza un vero dominatore.
Nella MC2, quattordicesimo posto per Eduard Moescu, in gara con la nazionale rumena.
Nei due giorni successivi la manifestazione si sposta a Maniago per le prove in linea e il Team Relay.
Alcuni atleti accusano inevitabilmente la fatica della cronometro, mentre altri hanno gestito le energie proprio in funzione della gara in linea. È il caso, ad esempio, di Mirko Testa, amico-rivale di Martino Pini, che dopo essere stato battuto nella cronometro conquista il secondo posto nella prova in linea.
Il nostro Martino, probabilmente ancora affaticato dalla gara del giorno precedente, riesce a conquistare l’ottavo posto al termine di uno spettacolare arrivo in volata. Dal punto di vista tattico disputa una gara eccellente: dopo essere rimasto staccato dal gruppo a metà corsa, riesce a rientrare e addirittura a portarsi in testa nel penultimo giro, prima della volata finale.
Molto combattuta anche la gara del tandem maschile, nella quale Manuel Lama ed Emanuele Caddeo conquistano il sesto posto, a soli quattro secondi dai vincitori, al termine di una prova sempre tiratissima.
Fabrizio Cornegliani rimane invece sempre al comando, imponendosi in una gara il cui esito appare chiaro fin dalle prime battute. Nella MC2 Eduard Moescu conclude al dodicesimo posto, sempre con i colori della Romania.
In questo Campionato Europeo la nazionale italiana ha confermato di essere ai vertici del paraciclismo continentale, conquistando ben dieci medaglie d’oro e chiudendo al primo posto nella classifica per nazioni.
Il prossimo appuntamento sarà rappresentato dai Campionati del Mondo in Alabama e, per chi vi prenderà parte, dal Campionato Italiano, in programma ancora una volta nei pressi di Pordenone.