Essere convocati per le Paralimpiadi è sempre una forte emozione.
Dopo la medaglia mondiale ci speravamo tanto. Nonostante la conversione di Lorenzo da canottiere a ciclista, la preparazione è stata meticolosa e attenta. Siamo arrivati al grande appuntamento nel pieno della forma che ci è valso il bronzo di Parigi.
Gli amici e la famiglia sono stati un supporto molto importante: l’anello di congiunzione fra il mestiere e la vita privata, fra la quotidianità e l’intimità.
Ho cercato di trasferire a Lorenzo un poco della mia esperienza per gestire lo stress pre-gara. Non sembra ma Parigi non era una gara qualsiasi: il velodromo pieno di gente che ti guarda, la pressione degli attimi precedenti la partenza.
La consapevolezza di fare squadra con un Lorenzo che ha veramente bisogno di te per portare a compimento il proprio sogno ti fa sentire importante e la sua determinazione mi ha di contro stimolato tantissimo nel dare forse più di quello che credevo di poter fare. Ringraziare Team Equa e Fiamme Oro è riduttivo: la loro presenza è uno scrigno di opportunità, sportive, professionali e umane.
Semplicemente grazie.
Lorenzo Bernard, Davide Plebani